INTERVISTE: Tiberio Biondi e il Grand Hotel Majestic "già Baglioni".

Incontro con il direttore del più celebre albergo della regione.

Tiberio Biondi, raccontaci un po' di te...


Romagnolo di origine, ma Bolognese per scelta, ormai chiamo il capoluogo Emiliano: casa. Ho dedicato tutta la mia carriera al mondo dell’Hotellerie, fin dalla più giovane età, da studente. Questo mondo mi ha sempre affascinato e ha saputo ricambiare i miei, non pochi, sforzi con la possibilità di dirigere l’albergo più prestigioso della Regione.


 

La cosa che ha fatto della quale è più orgoglioso e quella che (eventualmente) non rifarebbe.
Sono molto orgoglioso di aver aperto le porte dell’hotel alla città. L’ho fatto perché a Bologna spesso il Grand Hotel Majestic “già Baglioni” è percepito come un luogo irraggiungibile e avvolto da una sorta di timore reverenziale. Certo è un hotel di lusso, ma non solo; è anche un luogo dove accadono molte cose e dove vengono custoditi alcuni capolavori artistici. Quindi dare la possibilità a tutti di entrare in hotel tramite iniziative come i Tour Guidati per visitare gli affreschi della scuola dei Fratelli Carracci che adornano alcuni angoli della struttura, è stata ed è tuttora una cosa di cui vado molto fiero.

Se invece potessi tornare in dietro, probabilmente eviterei di peccare un po’ di ingenuità nei miei primi anni come Direttore. Purtroppo mi è capitato di concedere, da subito e senza riserve, una completa fiducia a chi, con l’andare del tempo, ha invece dimostrato che, ahimè, non se la meritava affatto.

Nel carnet quotidiano del direttore di un grande albergo ci deve sempre essere…
Occhio vigile, sempre! Attenzione al dettaglio e cura dei propri ospiti e ovviamente dei propri collaboratori. Mai crogiolarsi sugli allori, ma cercare sempre di migliorare. Perseguire l’eccellenza deve essere una condizione costante.  

La ricetta per un albergo di successo da suggerire ad un giovane collega.
Può sembrare scontato, ma credo che lavorare sodo e con dedizione porti a grandi risultati. Ritengo sia importantissimo non perdere mail d’occhio la situazione. Un direttore deve delegare, ma controllare sempre l’operato dei propri collaboratori. Essere sempre e ribadisco sempre sul pezzo!

Bologna e il Turismo? Come giudica la situazione?
Certamente Bologna sta vivendo un periodo fortunato per quanto riguarda il turismo. Grazie alle nuove rotte aeree sul nostro aeroporto sono arrivati tanti turisti e la città è più viva che mai. Credo tuttavia che siamo solo agli inizi e che molto ancora possa essere fatto. Penso che Bologna abbia ancora del potenziale inespresso o meglio non pubblicizzato. E’ una destinazione con un potenziale enorme ma che ancora è visitata solo da coloro che hanno magari già visitato più volte Firenze, Roma, Venezia o Milano. Non siamo ancora e forse, visto i mostri sacri con i quali ci dobbiamo confrontare, non saremo mai la prima tappa di un viaggio in Italia. Mi piacerebbe vedere una Bologna dipinta come una destinazione non solo dove si mangia bene, ma dove poter vivere un’esperienza a 360° tra gastronomia, shopping, arte e cultura. Una destinazione più conosciuta, promossa e adatta a tutti i turisti; dallo studente in cerca di emozioni al top manager che si concede un weekend nel lusso.

Ha la bacchetta magica. Tre cose che farebbe per Bologna.
La vorrei più pulita: ora che il mondo ci visita, vediamo di fare bella figura
La vorrei più sicura: una città dove si può camminare ovunque senza timori ha certamente più appeal agli occhi dei turisti.
Infine mi piacerebbe vedere organizzati grandi eventi di respiro internazionale. Concerti, Mostre, eventi sportivi ed iniziative che facciano volgere lo sguardo del mondo sulle “Due Torri”.

Bologna a tavola? Un parere sulla ristorazione in città…
Bologna ormai è universalmente celebrata per la sua gastronomia, ma a mio avviso tra la grande offerta ora presente, c’è poca vera qualità. Ci sono ovviamente posti dove si mangia bene, ma sono a mio avviso sempre meno. In questo momento ho la sensazione che la quantità sia maggiore della qualità.

Il Vostro ristorante e la vostra cucina spiegata con parole semplici a chi non vi conosce…
Il nostro Ristorante I Carracci ha la fortuna di unire una location unica, grazie agli affreschi della scuola dei Fratelli Carracci, alla buona cucina che definirei come tradizionale-gourmet. Serviamo piatti tipici ma con un tocco di innovazione, anche grazie alle degustazioni in vasocottura del nostro nuovo Chef Cristian Mometti. Non voglio però tralasciare la versione “light” dei nostri menù serviti in una veste più informale presso il Cafè Marinetti.

Il Vostro Albergo è anche punto di riferimento per eventi e appuntamenti in città. Quale impostazione seguite per programmarli?
Cerchiamo di seguire i trend e gli interessi del pubblico, ovviamente rispettando anche il calendario degli eventi o delle festività ricorrenti.

A cena a Bologna o in Emilia Romagna da un altro Chef… Chi?
Diciamo in Emilia Romagna e non faccio il nome di uno Chef, ma di un ristorante che amo moltissimo, sia per la location che per i suoi menù: Ristorante Gente di Mare di Cattolica.

Cosa c’è nel futuro prossimo del Grand Hotel Majestic già Baglioni di Bologna? Progetti, iniziative, curiosità…
Credo sia importante, per un hotel storico come il nostro, essere sempre in condizioni ottimali, mantenendo l’eleganza e il prestigio della propria storicità unito alle esigenze del viaggiatore contemporaneo. Sono quindi fiero di comunicare che grazie alla nostra società: Duetorrihotels Spa, che dal 2010 gestisce il nostro albergo, il Grand Hotel Majestic “già Baglioni” completerà entro la fine del 2018 una serie di importanti ristrutturazioni.
 
 

Inoltre stiamo lavorando con la collaborazione di Simona Artanidi di Etiquette alla realizzazione di eventi legati al bon-ton e al galateo applicati ad occasioni come l’aperitivo, il the, le festività. Insomma come celebrare alcune occasioni “classiche” con stile ed eleganza. Credo che la nostra struttura si presti particolarmente bene a questo tipo di iniziativa. Poi ancora prevediamo degli eventi di degustazione di vino ed olio. Vogliamo inaugurare il “pranzo della domenica” aperto anche e soprattutto alla clientela esterna. Infine un po’ di musica: prevediamo degli appuntamenti dedicati al Jazz dal vivo e ancora il nostro piano bar al Cafè Marinetti nei pomeriggi del periodo autunno-inverno.

Grand Hotel Majestic "già Baglioni" - via Indipendenza 8 - 051 225445 - grandhotelmajestic.duetorrihotels.com/

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