Bologna al CINEMA!

Joker e i film da non perdere nelle sale bolognesi.

Joker
di Todd Phillips con Joaquin Phoenix, Robert De Niro.
La carriera criminale di Arthur Fleck (Joaquin Phoenix), un comico fallito diventato megafono della rabbia e dell’indignazione popolare in una Gotham sporca e violenta.
“Vi ricorda qualcuno?” ha esclamato il giurato Paolo Virzì, nel commentare il Leone D’Oro assegnato al film di Todd Phillips alla 76esima Mostra Cinematografica di Venezia, ed in effetti il Joker del regista americano è molto più vicino a noi di quanto si possa pensare. Evidenti gli omaggi allo Scorsese di Taxi Driver, Re per una notte e Al di là della vita, soprattutto nel racconto di una metropoli malata e violenta, e straordinaria la prova mimetica di Joaquin Phoenix. Robert De Niro interpreta un presentatore di successo, quasi un’evoluzione di quel Ruper Pubkin che nel film di Scorsese del 1982 voleva diventare come Jerry Lewis…

Ad Astra
di James Gray con Brad Pitt, Tommy Lee Jones, Liv Tyler, Donald Sutherland.
Vent’anni dopo il viaggio del padre, partito per una missione di sola andata verso Nettuno alla ricerca di presenze extraterrestri nello spazio, l’astronauta Roy McBride (Brad Pitt) decide di seguire le orme paterne, attraversando il sistema solare per capire le ragioni del fallimento della spedizione e ricongiungersi al padre.
James Gray (I padroni della notte; C’era una volta a New York) continua sul percorso tracciato dal recente Civiltà perduta, raccontando il rapporto tra l’uomo e un universo ignoto e ostile, dove gli alieni sostituiscono gli indigeni. Confezione di lusso, con fotografia di Van Hoytema, già collaboratore di Christopher Nolan, e musiche del tedesco Max Richter, mentre nel cast spicca il protagonista, Brad Pitt, affiancato dai premi Oscar Ruth Negga, Tommy Lee Jones e Donald Sutherland. In concorso alla 76esima Mostra del Cinema di Venezia.

Vivere
di Francesca Archibugi con Micaela Ramazzotti, Adriano Giannini, Massimo Ghini.
In una decorosa periferia romana, vive la famiglia Attorre: Luca, giornalista free lance che a stento riesce a pubblicare i suoi pezzi; Susi, aspirante ballerina che insegna danza a signore di mezza età e Lucia, bimba di sei anni affetta da asma bronchiale. L’arrivo a casa di Mary Ann, studentessa irlandese di storia dell’arte, sarà foriero di cambiamenti per tutti.
In una Roma materna e matrigna, magnifica e incomprensibile, Francesca Archibugi racconta la storia di una famiglia normale attraverso gli occhi di una giovane studentessa straniera. Tra dolori e disillusioni, tradimenti e possibilità di riscatto, un sincero ed emozionante percorso di crescita in cui tutti impareranno qualcosa dall’altro. Presentato fuori concorso alla 76esima Mostra Cinematografica di Venezia.

Rambo - Last Blood
di Adrian Grunberg con Sylvester Stallone, Paz Vega.
John Rambo (Sylvester Stallone) si è ritirato nel suo ranch in Arizona, dove vive in compagnia della domestica messicana Maria Beltran, e di sua nipote Gabrielle. Quando la giovane si reca in Messico per trovare il padre e viene rapita dagli uomini del cartello, Rambo non può far altro che tornare in campo e passare la frontiera per salvarla.
Annunciato a Cannes come l’ultimo capitolo della saga, e con un titolo simile al primo episodio del 1982, Rambo – Last Blood ci presenta un eroe che, nelle parole dello stesso Stallone, “stavolta torna a casa, non va nella giungla o in Afghanistan, ma è come se non ci arrivasse mai, è lì ma al tempo stesso non è lì, e alla fine sconfina in Messico per salvare la figlia putativa. Alla regia, Adrian Grunberg, già assistente di regia dei premi Oscar Steven Soderbergh e Innaritu ai tempi di Traffic e Amores Perros, girati proprio in Messico.

C’era una volta a Hollywood
di Quentin Tarantino con Leonardo Di Caprio, Brad Pitt, Margot Robbie.
Sharon Tate (Margot Robbie) è un’aspirante attrice sposata con il grande regista Roman Polanski. Arrivata a Hollywood in cerca di successo, conosce l’attore in declino Rick Dalton (Leonardo Di Caprio), che da anni condivide la scena con la sua controfigura Cliff Booth (Brad Pitt). Riusciranno a sfuggire alla notte più calda e cruenta del 1969?
Giunto al nono film, a suo dire forse l’ultimo, Quentin Tarantino riflette ancora sui limiti e le possibilità del cinema di reinventare la Storia, come aveva fatto nei precedenti Django Unchained e Bastardi senza gloria, ambientando la vicenda in un’America che stava per perdere definitivamente la sua innocenza sotto i colpi di Charlie Manson e dei suoi adepti. La passione cinefila resta indiscutibile, ma il gioco di rimandi e citazioni comincia a stancare, e la durata eccessiva (2 ore e 40 min) non aiuta. Cast ricchissimo di stelle vecchie e nuove.

Burning - L'amore brucia
di Lee Chang-Dong con Yoo Ah-In, Steven Yeun, Jong-Seo Jun.
Jong-su (Yoo Ah-In) è un aspirante scrittore che vive di espedienti; un giorno incontra per caso la sua vecchia amica Hae-mi (Jong-Seo Jun), di cui è innamorato, che lo convince a prendersi cura del gatto durante la sua assenza. La donna parte per l’Africa e al suo ritorno è accompagnata dal misterioso e facoltoso Ben (Steven Yeun).
Dopo otto anni dall’ultimo lavoro, Poetry, che valse al regista coreano il premio per la sceneggiatura a Cannes, Lee Chang Dong torna a raccontare le differenze di classe, la violenza e i pregiudizi della società coreana attraverso un film complesso ed enigmatico, forse l’unico modo possibile di raccontare una contemporaneità sempre più frammentata e sfuggente.

Martin Eden
di Pietro Marcello con Luca Marinelli, Jessica Cressy, Vincenzo Nemolato.
Dopo aver salvato da un pestaggio Arturo, rampollo della borghesia napoletana, il marinaio Martin Eden (Luca Marinelli) viene ricevuto dalla famiglia del ragazzo, dove conosce Elena (Jessica Cressy), sua sorella, di cui si innamora perdutamente. La donna, colta ed elegante, rappresenta non solo un’ossessione amorosa, ma anche lo status sociale che Martin aspira a raggiungere. La passione per la scrittura lo avvicinerà però ai circoli socialisti, entrando in conflitto proprio con Elena e il suo mondo borghese.
Riadattando liberamente l’omonimo capolavoro letterario scritto nel 1909 da Jack London, Pietro Marcello ambienta la vicenda a Napoli nei primi del Novecento, raccontando i conflitti politici e di classe attraverso le ambizioni di un giovane proletario individualista, che sogna di diventare uno scrittore a costo di tradire le sue umili origini. In concorso alla 76esima edizione della Mostra Cinematografica di Venezia.

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