Bologna al CINEMA!

Gli anni più belli e i film da non perdere nelle sale bolognesi.

Gli anni più belli
di Gabriele Muccino con Pierfrancesco Favino, Micaela Ramazzotti, Kim Rossi Stuart, Claudio Santamaria, Emma Marrone.
La storia di tre amici dal 1982 - quando hanno sedici anni - ai giorni nostri, tra delusioni, rincorse al successo e amori non corrisposti. Sullo sfondo, la storia del nostro paese, dalla fine degli anni di piombo alla caduta del Muro di Berlino, da Tangentopoli all’11 settembre fino all’ascesa del Movimento 5 Stelle. Un affresco corale e ambizioso di un’intera generazione quello dipinto da Gabriele Muccino che, dopo il successo di A casa tutti bene, cerca di integrare storie personali e collettive con più di un omaggio a C’eravamo tanto amati di Ettore Scola e La meglio gioventù di Marco Tullio Giordana. Nel ricco cast anche la cantante Emma Marrone.

Birds of Prey e la fantasmagorica rinascita di Harley Quinn
di Cathy Yan con Margot Robbie, Mary Elizabeth Winstead, Ewan McGregor.
Harley Quinn (Margot Robbie) ha lasciato Joker, e da allora anche Batman sembra sparito da Gotham; a vegliare sulla città, ci sono le vigilanti note come Birds of Prey – Huntress (Mary Elisabeth Winstead) e Dinah Lance alias Black Canary (Jurnee Smollett-Bell). Harley collabora con loro e con il detective Renee Montoya per salvare la giovane Cassandra Can (Elia Jay Basco), che si è impossessata di un diamante di proprietà dello spietato boss della malavita Black Mask (Ewan McGregor).
Diretto da Cathy Yan – regista cinese già apprezzata al Sundance con la sua opera prima Dead Pigs - Birds of Prey è lo spin-off di Suicide Squad, e vede come protagoniste le Birds of Prey, apparse per la prima volta nella serie a fumetti del 1996. Successivamente, Barbara Gordon, figlia del noto commissario, è stata sostituita dal personaggio di Huntress – La Cacciatrice, che di recente è comparsa in coppia con Black Canary  anche nella serie Arrow. Il film è il primo R- RATED targato DC Comics e – oltre al cast stellare – vanta nel team creativo anche Christina Hodson, sceneggiatrice di Bumblebee, e il fotografo Matthew Libatique, collaboratore storico di Darren Aronosfky.

Judy
di Rupert Goold con Renée Zellweger, Jessie Buckley, Finn Wittrock.
Ambientato nell’inverno del 1968, il film racconta gli ultimi concerti dell’attrice e cantante Judy Garland (Renée Zellweger): arrivata nella Swinging London degli anni Sessanta, la diva, stanca e malata, sta preparando il suo ultimo spettacolo, “The talk of the town”, e continua a sedurre pubblico, produzione e musicisti con il suo fascino immortale. Mentre intraprende una nuova storia d’amore, il suo animo vacilla, spingendola a tornare a casa dai figli.
Adattamento del dramma teatrale End of The Rainbow e scritto da Peter Quilter, Judy è il testamento di una grande musa del cinema classico, consumata dall’alcolismo e dallo star system hollywoodiano. Judy Garland è interpretata da una sensazionale Renée Zellweger, favorita per l’Oscar dopo la statuetta vinta nel 2004 come non protagonista per Ritorno a Cold Mountain.

1917
di Sam Mendes con Colin Firth, Benedict Cumberbatch, George MacKay, Dean-Charles Chapman.
I due soldati britannici, Schofield (George Mackay) e Blake (Dean-Charles Chapman) devono infiltrarsi nelle linee nemiche e raggiungere il Secondo Battaglione per comunicare che li attende una trappola: dalla riuscita della missione dipende il destino di 1600 compagni, tra cui il fratello dello stesso Blake.
Il regista Premio Oscar Sam Mendes (American Beauty; Skyfall), ispirandosi ad un racconto di suo nonno che partecipò alla Prima Guerra Mondiale nelle Fiandre e sul fronte belga, racconta una degli scontri più importanti per il destino dell’impero britannico durante il conflitto: la battaglia di Passchendaele. La spettacolarità delle scene d’azione e dei piani sequenza, la precisione dei dettagli e un cast straordinario rendono 1917 uno dei war movies più riusciti degli ultimi anni.

Richard Jewell
di Clint Eastwood con Sam Rockwell, Kathy Bates, Paul Walter Hauser, Olivia Wilde.
La storia di Richard Jewell (Paul Walter Hauser), un’anonima guardia di sicurezza della compagnia telefonica AT&T, che durante le Olimpiadi di Atlanta nel 1996 riuscì a sventare l’attentato di un suprematista bianco notando lo zainetto dove il terrorista aveva nascosto un ordigno esplosivo. Il suo coraggio salvò molti innocenti, ma gli rovinò la vita: l’FBI e la stampa lo considerarono responsabile dell’attentato e per quasi tre mesi fu vittima delle indagini della polizia e dell’attenzione ossessiva dei mass-media. Morirà ad appena 44 anni per le conseguenze del diabete.
Ispirandosi a un articolo scritto dalla giornalista Marie Benner per Vanity Fair dal titolo The Ballad of Richard Jewell, Eastwood continua a raccontare l’eroismo delle persone comuni, ma stavolta la sua attenzione si sposta sugli eccessi di un sistema mediatico e giudiziario che tende a celebrare processi ed emettere sentenze sin troppo frettolosamente. Splendida prova di tutto il cast, tra cui spiccano Kathy Bates, che interpreta la moglie di Richard, Bobi, e Sam Rockwell nel ruolo del suo avvocato.

Jojo Rabbit
di Taika Waititi con Scarlett Johansson, Taika Waititi, Sam Rockwell.
Jojo (Roman Griffin Davis) è un ragazzino di dieci anni con una fervida fantasia e un amico immaginario: Adolf Hitler. Se il padre è impegnato al fronte, la madre (Scarlett Johansson) è invece una fiera oppositrice del regime, e nasconde in casa Elsa, una ragazzina ebrea che ama il disegno, le poesie di Riilke e il fidanzato partigiano. Quando Jojo scopre la sua presenza in casa, dovrà scegliere definitivamente da che parte stare.
Commedia grottesca e surreale, ma anche apologo morale contro la guerra, il razzismo e ogni forma di totalitarismo, il film di Waititi mescola insolitamente umorismo bizzarro, gag paradossali e satira politica: il risultato è sorprendentemente felice.

Piccole Donne
di Greta Gerwig con Saoirse Ronan, Emma Watson, Timothée Chalamet, Meryl Streep.
Il percorso di crescita di una famiglia composta da sole donne: nel 1861 il signor March viene richiamato alle armi nel corso della guerra di Secessione americana, costringendo la moglie a occuparsi da sola della gestione della casa e dell’educazione delle quattro figlie: Jo (Saoirse Ronan), Meg (Emma Watson), Beth (Eliza Scanlen) ed Amy (Florence Pugh).
Tratto dall’omonimo romanzo di Louisa May Alcott, riunisce un cast d’eccezione per raccontare la forza e l’emancipazione femminile attraverso diverse generazioni di donne (e di attrici). Si tratta del quarto adattamento cinematografico del libro, dopo quello di George Cukor del 1933, con Katharine Hepburn, il remake di Mervyn Le Roy del 1949 con Janet Leigh ed Elizabeth Taylor, e la versione più recente del 1993 con Winona Ryder, Claire Danes e Kirsten Dunst.

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mercoledì 19 febbraio 2020

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