Bologna al CINEMA!

Momenti di trascurabile felicità e i film da non perdere nelle sale bolognesi.

Momenti di trascurabile felicità
di Daniele Luchetti. Con Pif, Thony, Renato Carpentieri.
La storia di Paolo, cui rimangono solo 1 ora e 32 minuti per fare i conti con i punti salienti della sua vita.

Il Coraggio della Verità
di George Tillman Jr con Amandla Stenberg, Regina Hall, Sabrina Carpenter.
Starr (Amandla Stenberg) è una ragazzina nera che si divide tra la scuola, dove frequenta i ragazzi bianchi e benestanti, e il quartiere “all black” di Garden Heights, dove vive seguendo i valori trasmessi dal padre, esponente delle Pantere Nere. Un giorno, mentre è in macchina con un amico d’infanzia, viene fermata da un poliziotto bianco, e la sua vita cambia per sempre.
La sceneggiatura firmata da Audrey Wells adatta il romanzo di Angie Thomas The hate u give. Il film condanna ogni forma di pregiudizio razziale, da combattere “con ogni mezzo” secondo gli insegnamenti di Malcom X, il quale campeggia con la sua foto nella camera della protagonista. E’ il percorso di formazione di una giovane sedicenne, sospesa tra il mondo “bianco” che frequenta a scuola e il quartiere “all black” dov’è nata e cresciuta.

Captain Marvel
di Anna Boden, Ryan Fleck con Brie Larson, Samuel L. Jackson, Jude Law, Annette Bening.
1995. Carol Danvers (Brie Larson), un ex-pilota di caccia della U.S Air Force, divenuta una delle eroine più potenti della galassia, si unisce a Starforce, gruppo militare d’elite dei Kree, razza aliena scientificamente e tecnologicamente progredita, destinata a scontrarsi contro i perfidi Skrull per il controllo dell’universo.
Ispirata alla saga fumettistica del 1971 sulla guerra Kree- Skrull, il ventunesimo capitolo firmato dal Marvel Cinematic Universe è il primo in cui compare una protagonista femminile, Carol Danvers, interpretata splendidamente dall’attrice premio Oscar Brie Larson, punta di diamante di un cast di primo livello.

Alita – L’Angelo della battaglia
di Robert Rodriguez con Christoph Waltz, Jennifer Connelly, Mahershala Ali, Rosa Salazar.
Nel 26° secolo una ragazza cyborg, Alita (Rosa Salazar), viene salvata dai rifiuti da uno scienziato, il dottor Ido. Alita non ricorda chi è e da dove proviene, e il dottor Ido (Christoph Waltz) è pronto a trasformarla in una macchina di morte, allo scopo di interrompere il ciclo di terrore e distruzione portato dal perfido Tiphares.
Adattando la graphic novel giapponese Battle Angel Alita, firmata da Yukito Kishiro, Robert Rodriguez torna alla regia dopo cinque anni per raccontare un mondo distopico popolato da uomini, cyborg e macchine: una manna per gli appassionati del genere pulp, sparatorie e combattimenti, sconsigliato a tutti gli altri.

La Paranza dei Bambini
di Claudio Giovannesi. Con Francesco Di Napoli, Artem Tkachuk, Alfredo Turitto.
Napoli 2018. Ragazzini allo sbando in una realtà che sembra non lasciare scampo. L'obiettivo è avere soldi e potere.

Il Corriere - The Mule
di e con Clint Eastwood e con Bradley Cooper, Andy Garcia, Lawrence Fishburne.
Earl Stone (Clint Eastwood), reduce della guerra di Corea, ormai novantenne, lavora nell’orticultura. Abbandonato dalla moglie e dalla figlia, e prossimo alla bancarotta, accetta l’offerta di alcuni trafficanti messicani, che gli propongono in cambio di soldi di fare il corriere della droga per conto dei cartelli. Rimasto invischiato in un’attività criminale, cerca fino alla fine il perdono della moglie e della figlia.
Eastwood torna sul set, a dieci anni di distanza da Gran Torino, e già solo per questo The mule meriterebbe una visione. Un’altra ragione potrebbe risiedere in una regia classica, asciutta, pulita, lineare, che non spreca un’inquadratura e sa dirigere con maestria un cast di vecchie e nuove stelle. Un thriller di genere in cui Eastwood riflette come sempre sul sogno americano, sul mito della seconda opportunità e sul peso delle scelte individuali.

Green Book
di Peter Farrelly con Viggo Mortensen, Mahershala Ali, Linda Cardellini.
New York, 1962. L’amicizia tra il buttafuori Tony Vallelonga (Viggo Mortensen), un italoamericano generoso quanto ignorante e razzista, e il dottor Donald Shirley (Mahershala Ali), musicista afroamericano colto e raffinato che sta per partire per un tour negli Stati del Sud, dall’Iowa al Mississipi: nel corso del viaggio dovranno affrontare i pregiudizi razziali del profondo Sud, e forse ognuno dei due imparerà qualcosa dall’altro. Ispirato alla storia vera del musicista Shirley e del suo temporaneo autista, Farrelly utilizza il tono leggero della commedia per raccontare le differenze di classe e i pregiudizi razziali, attraverso due personaggi agli antipodi che imparano progressivamente a conoscersi e a comprendere le ragioni dell’altro. Una curiosità: il Green Book era una guida per automobilisti afroamericani che potevano guidare solo in alcune strade e soggiornare nei locali a loro assegnati. Cinque nomination ai Golden Globe.

La Favorita
di Yorghos Lanthimos con Olivia Colman, Emma Stone, Rachel Weisz, Nicholas Hoult.
Inghilterra, 18° secolo. La regina Anna (Oliva Colman) è una donna cagionevole di salute e dal temperamento mutevole; a contendersi i suoi favori, la perfida Lady Sarah (Emma Stone), pronta a tutto pur di proseguire la guerra contro la Francia, anche a costo di raddoppiare le tasse sui sudditi del Regno, e Abigail Masham (Rachel Weisz), sua lontana parente, ma proveniente da una classe sociale più povera. Tra doppi giochi, colpi bassi e tradimenti si consumerà una lotta senza quartiere per conquistare il potere.
Il soggetto non è nuovo (i conflitti di classe e di genere, la lotta per il potere, l’ipocrisia della corte), e rimanda lontanamente alle Relazioni pericolose di Stephen Frears, ma Lanthimos e il suo fotografo Robbie Ryan non si risparmiano tra grandangoli, inquadrature dal basso e virtuosismi di macchina, creando uno spazio chiuso e claustrofobico, dove si muovono le protagoniste, interpretate da un trio di attrici eccezionali. Premio della giuria a Venezia e Coppa Volpi per Olivia Colman. Quattro nomination ai Golden Globe.

Bohemian Rhapsody
di Bryan Singer con Rami Malek, Joseph Mazzello, Ben Hardy, Gwilym Lee, Allen Leech, Aaron McCusker.
La vita di Farrokh Bulsara, alias Freddie Mercury, il frontman di una delle band più influenti e significative di tutti i tempi: i Queen. La sceneggiatura, firmata da Anthony McCarten, ripercorre gli anni fondativi del gruppo, nato nel 1970, fino al celebre concerto “Live Aid” a Wembley, nel 1985. Non si parla invece della malattia e gli ultimi giorni di vita della grande rock-star, scomparsa nel 1991.
La GK Films è riuscita ad ottenere i diritti di alcune celebri hit dei Queen, da Bohemian Rhapsody, a We will rock you, fino a You’re my best friend e Fat Bottom Girls.

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giovedì 21 marzo 2019

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Bologna Spettacolo

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